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Dette compagnie con le loro camionette AS.37, erano nate nel 1938 per volere di Italo Balbo; Egli era venuto a conoscenza, qualche anno prima, che in Egitto era stato creato dagli inglesi un corpo speciale derivato dal Camel Corps, denominato Long Range Desert Group; nel 1940 questo corpo venne a fare parte della Western Desert Force. Quando gli inglesi arrivarono in Italia lo liberarono; in seguito venne mandato in Palestina, ove con il grado di generale, comand le forze inglesi in quel settore sino alla creazione dello Stato di Israele. G., composto anche consoldati francesi degollisti (Francia Libera) e fuorusciti libici, attacc, per la seconda volta, i nostri presidi di Murzuch, Hon e Araneb.Con la cattura di questo spericolato personaggio, il nostro comando del Sahara libico pens che le incursioni del Long Range Desert Group avrebbero avuto fine, invece a febbraio del 1941, un reparto inglese del L. Fu un attacco di sorpresa in quanto il nemico, guidato da un altro inglese profondo conoscitore del deserto, il maggiore Bagnold, arriv dallinterno, partendo da una base francese del Ciad, percorrendo oltre .Il maresciallo dell Aria Italo Balbo essendo venuto a conoscenza delle ingenti forze francesi che avrebbe avuto contro, rinforz il settore tunisino assegnato alla 5^Armata con 3 Corpi darmata, a discapito della 10^Armata che ne aveva solo 2.Onde ingannare la ricognizione aerea nemica furono usati degli stratagemmi; essendo lartiglieria una delle nostre tante deficienze, si pens di guarnire il nostro confine anche con falsi cannoni, costruiti in legno, quasi tutti vennero sistemati nelle postazioni della zona di Nalut.

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Inoltre bisognava tenere presente che oltre alle forze armate francesi dislocate in Algeria, Marocco, vi erano quelle di stanza in Africa occidentale ed equatoriale francese che in caso di necessit, potevano essere trasportate con facilit sul confine tunisino. Solo agli inizi del 1940 venne messa in dubbio, come pericolosit per il nostro schieramento sul confine tunisino, la forza aerea francese con basi in tutta l Africa del Nord, infatti le informazioni del S. A proposito della aviazione francese, ricordo il pomeriggio del 10 giugno del 1940, quando tutta la cittadinanza di Tripoli, sia italiana che libica, si era raccolta in Piazza Castello per ascoltare il discorso del Duce, che avrebbe annunciato lentrata in guerra dell Italia a fianco della Germania; durante quella attesa Tripoli venne sorvolata da due aerei, noi tutti guardavamo le loro evoluzioni e nel frattempo avevano iniziato a lanciare manifestini, raccolti ci accorgemmo, da quanto scritto in essi, che non erano aerei italiani, ci fu un momento di tensione ma che subito scomparve in quanto gli aerei francesi si erano allontanati; non ci fu nessuna reazione da parte della nostra caccia, anche perch lapparizione degli aerei fu cos improvvisa, veloce e inaspettata e i nostri aerei non ebbero il tempo necessario per alzarsi in volo.Tre erano le trib tuaregh che vivevano nelle zone desertiche del Fezzan, allora sotto la nostra giurisdizione, gli Sciamba , gli Azger e gli Ahaggar, ma i pi combattivi e audaci furono gli Sciamba, la cui etnia fu scelta e preferita dal comando italiano del Sahara libico. G.; qui di seguito conoscerete il nome e lattivit a nostro danno di questo avventuroso maggiore. Un breve cenno storico sulla vita avventurosa di questo ufficiale dei Servizi Speciali dello esercito inglese.Sul finire del 1939 al raggruppamento vennero assegnate altre 5 compagnie mobili che presero la denominazione di Auto pattuglie Sahariane perch montate sulle nuove camionette AS-39 (avevano sostituito le AS.37), in quanto modificate nella carrozzeria e motore, create per poter attraversare il deserto velocemente; erano automezzi con una autonomia di 15 giorni e riserve di carburante e viveri per un equipaggio di 5 uomini. usavano particolari camionette armate con il preciso compito dinfiltrarsi in pieno deserto e attaccare di sorpresa postazioni nemiche, chiaro riferimento ai capisaldi italiani. caus gravi danni, prima alla 10^Armata poi a quella italo-tedesca, minando le piste interne che collegavano Cufra-Gialo e Gialo-Agedabia, distruggendo le colonne di rifornimento che da Tripoli e Bengasi portavano munizioni, viveri e medicinali alle nostre truppe al fronte. aveva, a nostra insaputa, perlustrato e fotografato il deserto attorno a Cufra, prendendo contatto con elementi libici a noi ancora ostili, avevano creato basi di rifornimento sia di carburante che di viveri, naturalmente occultandole con segnali particolari riconoscibili solo ai componenti di quei reparti, questo in quasi tutto il territorio del Sud Sahara libico. Quelle basi occulte, create da uno spericolato maggiore inglese, servirono efficacemente agli uomini del L. Una nota curiosa ma nello stesso tempo triste e ironica: il Long Range Desert Group aveva carte topografiche di tutto il territorio del Sahara libico cos precise che segnalavano anche le caratteristiche del terreno, mentre il nostro comando del Sahara non ne possedeva di cos precise e per alcune zone del Artefice di quelle audaci imprese e anche creatore del L. Dal 1923 al 1932 il maggiore Clayton aveva operato a nostro danno durante la riconquista della Cirenaica, egli era conosciuto da Graziani in quanto si prodig nello organizzare quelle carovane, guidate personalmente da lui, che dal territorio egiziano trasportavano armi e munizioni ai ribelli senussiti in Cirenaica, attraverso piste solamente conosciute dal maggiore Clayton, poich sin dal 1920 aveva esplorato in lungo e largo il deserto della Cirenaica, specie nella zona di Cufra.NN.28 Ottobre con il luogotenente generale Francesco Argentino e la 2^divisione libica al comando del generale Armando Pescatori, da poco passata alle dipendenze di quel Corpo darmata, ma ai primi di luglio 1940 verr aggregata alla 10^Armata.Prima dello scoppio delle ostilit a Sud della Tripolitania e nel Fezzan erano dislocate due divisioni libiche, che pur facendo parte della 5^Armata, inizialmente non appartenevano a nessuno Corpo darmata; le due divisioni erano ad esclusivo comando del generale Sebastiano Gallina, un valoroso ufficiale, esperto del deserto e con una lunga carriera coloniale.